Lo ha deciso la prima sezione penale presieduta dal dottor Severo Chieffi che ha respinto il ricorso della difesa. La mamma di Samuele è stata portata prima nella caserma di Vergato per le procedure burocratiche, poi condotta nel carcere bolognese della Dozza Commenta la notizia
Roma, 21 maggio 2008 - Anna Maria Franzoni è stata arrestata dai Carabinieri che hanno così eseguito l'ordine di cattura emanato dalla procura generale di Torino dopo la sentenza definitiva della corte di cassazione. La Franzoni è salita sull'auto dei militari lasciando la casa di una amica dove le era stato notificato l'arresto a Ripoli, sull'appennino bolognese. La donna sarà portata prima nella caserma di Vergato per le procedure burocratiche per poi essere condotta al carcere bolognese della Dozza.
''Ora basta - ha urlato una donna - sono sei anni che va avanti cosi'. Cosa volete che vi diciamo, che ci dispiace?''.
È definitiva la condanna a 16 anni di reclusione per Annamaria Franzoni per l'omicidio del figlio Samuele. Lo ha deciso la prima sezione penale della cassazione presieduta da Severo Chieffi che ha respinto il ricorso della Franzoni. A questo punto per la mamma di Cogne si riaprono le porte del carcere.
La procura generale di Torino ha firmato l'ordine di esecuzione della condanna per Anna Maria Franzoni.
Confermando la decisione della Corte d'Assise d'Appello di Torino dello scorso 27 aprile, la Cassazione chiude definitivamente il sipario sul caso Cogne. È stata Anna Maria Franzoni ad avere ucciso il figlio Samuele a Cogne il 30 gennaio 2002.
Accolta, dunque, pienamente, la richiesta della pubblica accusa rappresentata da Gianfranco Ciani che aveva appunto sollecitato la conferma della condanna per la 'mamma di Cogne'.
Il verdetto è arrivato dopo 3 ore di camera di consiglio da parte dei giudici della prima sezione penale presieduti da Severo Chieffi. Il relatore è stato Emilio Gironi, gli altri consiglieri Paolo Bardovagni, Franco Novarese e Francantonio Granero.
Con i 16 anni di reclusione per la Franzoni, alla quale sono state dunque confermate le attenuanti generiche oltre allo sconto di pena di un terzo per il rito abbreviato, si riaprono le porte del carcere. In primo grado la mamma di Cogne era stata condannata a 30 anni.
IL COLONNELLO DEI RIS DI PARMA, LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE RENDE MERITO AL NOSTRO LAVORO
"Giustizia è fatta". Luciano Garofano, il capo del Ris di Parma commenta in questi termini la decisione della Cassazione che, confermando la condanna ad Anna Maria Franzoni per l'omicidio del figlio, ha messo la parola fine al delitto di Cogne. "La sentenza -dichiara il colonnello - rende merito al lavoro rigoroso e scrupoloso del Ris di Parma".
A questo punto il capo del Ris si augura che anche "i media abbandonino l'atteggiamento gratuitamente critico degli ultimi tempi ed abbiamo più rispetto per i fedeli difensori dello Stato il cui unico obiettivo è quello di contribuire alla giustizia e alla verità".
AVVOCATO TAORMINA: "IN CARCERE UN'INNOCENTE"
"Se ne va in carcere un' innocente". Carlo Taormina, l'ex difensore di Anna Maria Franzoni, si dice "addolorato" per la decisione della Cassazione che ha reso definitiva la condanna alla 'mamma di Cogne'. "Lavorerò per conto mio solo in nome di Samuele". Che cosa l'ex difensore abbia in mente ancora non lo dice tuttavia Taormina dichiara la sua volontà di volere cercare una sua verità. "Questo è un paese nel quale non c'è giustizia -afferma ancora l'avvocato- Hanno sbagliato in primo grado e in secondo grado. La Cassazione ha sbagliato di meno, ovviamente, ma c'è una mancanza assoluta della prova della colpevolezza della Franzoni. Anna Maria è stata condannata solo perchè non si è trovato un altro colpevole ma -ribadisce- se ne va in carcere una persona che non ha fatto nulla".