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IL COMMENTO

Cultura e infrastrutture: tutte le cose da fare per i due ministri toscani

I due nuovi ministri toscani, Sandro Bondi e Altero Matteoli, conoscono bene le maggiori necessità nei settori che sono di loro competenza... Il commento del direttore de 'La Nazione', Francesco Carrassi

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Il direttore de 'la Nazione', Francesco Carrassi Firenze, 11 maggio 2008 - Intendiamoci, nessuno ha la bacchetta magica, ma i due nuovi ministri toscani, Sandro Bondi e Altero Matteoli, conoscono bene le maggiori necessità nei settori che sono di loro competenza. Sanno anche che in alcuni casi siamo di fronte a problemi che si trascinano insoluti da molti anni e sono stati riproposti tante volte ai governi che si sono susseguiti ma senza successo. Con il risultato di aver deluso le attese e di richiedere oggi risorse sempre piu' ingenti.

 

Non dispiacerà all'onorevole Bondi e al senatore Matteoli un breve promemoria sul quale richiamare la loro attenzione. Dai Beni culturali ci attendiamo che siamo sciolti definitivamente nodi come quelli dei Nuovi Uffizi e dell'Opificio delle Pietre Dure che richiedono anche certezze di natura finanziaria. E in tema di finanziamenti è augurabile che il Ministero faccia la sua parte anche per quanto riguarda l'Accademia della Crusca, che ha bisogno di attenzioni particolari.

 

Il ministro Bondi conosce bene lo straordinario patrimonio storico e artistico presente in Toscana e la necessità di interventi per tutelarlo e valorizzarlo: un progetto complessivo che coinvolga la Regione, gli enti locali e magari le Fondazioni bancarie e altri soggetti privati potrebbe rappresentare il punto di partenza di una nuova collaborazione fra pubblico e privato.

 

Il ministro Matteoli si batte da oltre trentanni, come ha sempre ricordato, per il corridoio tirrenico e in particolare per il collegamento autostradale. Questa è l'occasione per rompere gli indugi e per passare dalle parole ai fatti anche perchè non ci saranno piu', in Parlamento, i veti paralizzanti dei Verdi. E come non ricordare il completamento della Grosseto-Fano, la terza corsia autostradale e, a livello ferroviario, la Pontremolese e la Viareggio-Lucca-Pistoia-Firenze?L'elenco potrebbe essere molto lungo. Ma le risorse sono limitate. Intanto è lecito attendersi dai due ministri un' attenzione e un impegno particolari. I toscani ci contano.

Francesco Carrassi

 









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