Tragedia nel laghetto dell'Acqua Borra, una pozza di acqua sulfurea in località Casetta, al confine fra i comuni di Siena e Castelnuovo Berardenga. La vittima era in compagnia di amici. L'amministrazione comunale aveva emesso un'ordinanza di divieto di accesso alla zona, transennando l'area
Castelnuovo Berardenga (Siena) 6 maggio, 2008 - E' affogato questa notte nel laghetto dell'Acqua Borra, una pozza di acqua sulfurea in località Casetta, al confine fra i comuni di Siena e Castelnuovo Berardenga. Vittima un 20enne aretino.
Il laghetto dell'Acqua Borra è meta di molti giovani senesi e non solo che, soprattutto nelle notti estive e primaverili, vi si recano per fare il bagno. Ancora ignote le cause della morte del giovane che sembra si trovasse con alcuni amici che, poi, hanno dato l'allarme.
La zona del lago dell'Acqua Borra dove è affogato il giovane era stata dichiarata ''pericolosa per un movimento franoso all'interno della sorgente termale''. E' quanto dice il sindaco di Castelnuovo Beradenga Roberto Bozzi in una nota dove esprime cordoglio alla famiglia della giovane vittima. ''L'amministrazione comunale - spiega il sindaco - accertata la pericolosità dell'area, aveva emesso un'ordinanza di divieto di accesso alla zona, transennando l'area e ponendo cartelli con affissa l'ordinanza. Purtroppo - conclude il sindaco Bozzi - i controlli effettuati dalla polizia municipale e dalle altre forze dell'ordine sul rispetto del divieto non sono stati sufficienti ad evitare una morta assurda, che oggi ci colpisce tutti profondamente''.
Intanto stanno andando avanti le operazioni di recupero del cadavere del giovane aretino. I vigili del fuoco stanno facendo arrivare da Livorno una squadra speciale attrezzata con macchinari e idrovore che dovrebbero consentire il recupero della salma. Sembra che il giovane sia scivolato all'interno di una buca della pozza da cui entra ed esce l'acqua e finora ogni tentativo di recupero è andato fallito perchè il corpo scivola sempre più in basso a causa del fondo fangoso.