Il promotore della lista "Aborto? No, grazie" nuovamente vittima di un lancio di uova. Stavolta sono comparsi anche i fumogeni. La polizia tiene lontani collettivi femministi e centri sociali Commenta
Palermo, 8 aprile 2008 - Un fitto lancio di uova e qualche fumogeno ha accolto davanti al teatro Montevergini di Palermo il direttore de Il Foglio Giuliano Ferrara, promotore della lista "Aborto? No grazie", che terrà un comizio elettorale.
Decine di uova sono state lanciate dai giovani dei centri sociali, ma anche dei collettivi femministi che, però, sono stati tenuti lontani dalla piazza Montevergini perchè bloccati dalle transenne di polizia e carabinieri. Piccoli tafferugli tra i manifestanti e le forze dell'ordine, che hanno impedito il loro ingresso nella piazza.
UOVA SI', CENSURA NO
''Palermo non poteva essere seconda a Bologna. Le contestazioni vanno bene, è il carattere di censura, il tentativo di non far parlare, questa aggressività che mi dispiace''. E' questa la prima reazione del giornalista poco prima del movimentato comizio elettorale al teatro nuovo Montevergini a Palermo.
Polemica appena velata sulla mancata concessione da parte del vescovo dell'auditorium SS Salvatore per lo svolgimento della manifestazione.''Sono cose che succedono - ha sorriso ferrara - Il vescovo ha fatto bene perche' voleva proteggere l'indipendenza dell'istituzione. Lo capisco e' successo anche a Mantova. Naturalmente io ho una inclinazione verso il mio vescovo che e' quello di Roma''.
GRANDI PROGETTI
"Voglio portare alla camera 20-25 deputati per un grande progetto, per un piano alla vita", ha detto Giuliano Ferrara . "Mi stupisce questa aggressività -ha detto il direttore de «Il Foglio»- mi fa pensare che l'aborto sia diventato un idolo, insomma un simbolo di libertà".
Poi, Ferrara ha voluto invece ribadire che, nonostante la manifestazione di protesta, "l'accoglienza al teatro Montevergini è stata bellissima, il teatro è pieno. C'è molta gente amica, fuori c'è come al solito un piccolo partito un pò violento che vorrebbe impedirci di parlare. Ma io non ho bisogno di spot elettorali di questo genere".
A chi gli chiede cosa risponde su una lista 'monotematicà, dice: "Con tante liste che sembrano un'insalata, la mia almeno ha un sapore diverso".
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