Roma, 5 aprile 2008 - Nei Comuni il 19% degli amministratori ha meno di 35 anni a fronte del 2,2% dei deputati, del 4,2% dei consiglieri regionali e del 7,2% dei consiglieri provinciali.
Rispetto agli ultimi 3 anni circa il 50% dei giovani italiani mostra un aumento di interesse per la politica. I giovani vogliono governare e se il 60% guarda al proprio Comune come palestra politica, solo il 9% ritiene di avere un ruolo forte. Lo rileva un'indagine di Anci Giovani in collaborazione con Cittalia e Swg-Publica Res.
L'indagine "I giovani di fronte alla politica e all'amministrazione", condotta su un campione di 2.600 individui (2.000 under 34 e 600 over 35), indica che per più del 90% dei giovani italiani è necessario partecipare alla vita politica del paese, tanto che il 76% auspicherebbe un numero minimo obbligatorio di giovani candidati nelle liste.
Il 60% degli under 24 (e il 68% dei 25-34 anni) si dichiara interessato a partecipare alla vita politica del proprio Comune a conferma, commenta l'Osservatorio di Anci Giovane, «Che i Comuni rappresentano la vera palestra della politica italiana». I dati mostrano, infatti, che ben il 19% degli amministratori comunali ha meno di 35 anni, a fronte del solo 2,2% dei deputati, del 4,2% dei consiglieri regionali e del 7,2% dei consiglieri provinciali.
Più in dettaglio, a livello territoriale, oltre il 71% dei giovani amministratori comunali sotto i 35 anni è concentrato nei piccoli comuni.
Per quanto riguarda le cariche ricoperte, l'1,4% degli amministratori under 35 è Sindaco, il 2% vicesindaco, il 16% è assessore e l'80% è consigliere comunale (15% del totale nazionale).
Fra i giovani amministratori, il 74% è uomo e il 26% è donna e le donne elette alla carica Sindaco sono lo 0,2% del totale dei giovani amministratori. In base all'indagine di Anci Giovani in collaborazione con Cittalia e Swg-Publica Res, il Comune si conferma, quindi, il trampolino della politica: per il 60% dei giovani dai 18 ai 35 anni e il 54% degli over 35 anni la modernizzazione di un Paese è garantita dai Comuni.
Per il 74% degli intervistati è l'ente più vicino ai cittadini e per poco più di un terzo degli under 34 è l'ente che si occupa maggiormente dei loro interessi e bisogni.
L'80% degli intervistati ritiene, inoltre, che i governi locali giovani sarebbero maggiormente dinamici, innovativi, e attenti ai bisogni dei cittadini. Proprio per questo i giovani sarebbero pronti a governare e a fare le prime esperienze in politica con un incarico importante nel proprio Comune: circa il 90% dei giovani dai 18 ai 35 e oltre dichiara che dovrebbe aumentare il numero dei giovani impegnati nei Comuni ed è ancora il 90% a sostenere che bisogna partecipare alla vita del proprio Comune.
Una partecipazione definita «indispensabile» da quasi metà degli intervistati e «utile» dal 51 per cento della popolazione dai 18 ai 34 anni. Tuttavia, il 55% dei giovani ritiene di non avere, attualmente, abbastanza peso nel processo decisionale del proprio Comune.
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